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07/10/2010 REPORT ISYBA SUL COMPARTO NAUTICO

Report ISYBA sul Comparto Nautico

Da troppi anni le politiche di sviluppo (e le scelte su cui si dovrebbero basare) relative al Comparto Nautico italiano sono dettate principalmente da una sola componente: quella di tipo "manifatturiero", ovvero dai Produttori di unit da diporto e loro accessori. Ben vengano le loro indicazioni, allorquando queste riguardino il loro settore di attivit specifico. Non accettabile, invece, che la componente "Manifatturiera" continui ad occuparsi (in modo autonomo e senza competenze specifiche) del presente-futuro relativo alla componente "Charter e Turismo Nautico", senza concordare preventivamente eventuali proposte di modifica o di interpretazioni legislative con i soggetti che rappresentano le Imprese che vi operano.

Nell'ultimo studio realizzato dalla Federazione del Mare (che rappresenta l'intero "cluster marittimo" italiano) viene analizzato il peso economico delle due componenti del Comparto Nautico (valutato in Euro 7,5 miliardi), evidenziando che nel 2009 il fatturato di quella "manifatturiera" costituisce solo 1/3 del totale (Euro 2,5 miliardi), contro i 2/3 di quella "Charter e Turismo Nautico" (Euro 5 miliardi).

In un periodo di ormai evidente crisi (calo della produzione di oltre il 50% negli ultimi 3 esercizi), ben vengano gli "incentivi economici" concessi benevolmente alla sola componente "manifatturiera" (anche se la "delocalizzazione" in atto ne vanificher i risultati in termini di tenuta occupazionale, soprattutto per i nuovi impianti produttivi creati in Sud-America al fine di evitare l'onere dei dazi all'importazione, pari a circa il 75%).

Le Imprese italiane della componente "Charter e Turismo Nautico" non pretendono altrettanto; si accontenterebbero di vedere accolte le annose istanze relative alle modifiche ed integrazioni normative che potrebbero portare maggior gettito fiscale e contributivo, oltre ad incrementare l'occupazione di personale qualificato ("marittimi" in primis), senza ulteriori azioni di disturbo da parte della componente "manifatturiera".

Azioni di disturbo continue, fastidiose ed ultimamente anche dannose che, se fossero approvate, riporterebbero indietro di 20 anni la componente "Charter e Turismo Nautico".

ISYBA si propone di incentivare il Charter ed il Turismo nautico, ovvero il settore che genera, secondo la Federazione del Mare, i 2/3 del fatturato del Comparto Nautico italiano.

Di conseguenza, ISYBA propone uno studio sulla situazione economica del Comparto Nautico aggiornata al 2010, scaricabile dal seguente link:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2010/YL-2010-36.pdf

Inoltre, dispiace che la componente "manifatturiera" del Comparto Nautico continui ad indicare la Francia come esempio fiscale da seguire; forse non sono bene informati, ma la Francia ha dovuto recentemente "cancellare" il sistema "IVA exempt" concesso agli Yachts da charter a causa della procedura di infrazione che l'Unione Europea ha elevato contro un sistema illegale e distorsivo della concorrenza.
ISYBA, anche in questo caso, mette a disposizione uno specifico approfondimento scaricabile dal seguente link:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2010/YL-2010-35.pdf

ISYBA coglie l'occasione per ringraziare il prezioso lavoro svolto dalla Guardia di Finanza al fine di contrastare i fenomeni di evasione ed elusione fiscale che penalizzano fortemente il settore trainante del "Charter e Turismo Nautico".

Chiss se la prossima edizione del Salone Nautico di Genova cambier "format", consentendo agli Operatori economici del settore trainante del Comparto Nautico, "Charter e Turismo Nautico", di partecipare in qualit di "espositori".

Buon vento da ISYBA.
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