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23/08/2009 DINGHY: VELEGGIATA NOTTURNA DI MEZZA ESTATE FOR EVER

DINGHY: VELEGGIATA NOTTURNA DI MEZZA ESTATE FOR EVER

Santa Margherita Ligure, 20 agosto - Notte Magica nel Golfo, ovvero cronaca dell'impresa di 13 dinghysti del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, incurabili romantici, che nella notte del 20 agosto si sono prodotti in un evento agonistico (alias regata non ufficiale) su percorso boa del Parco davanti a Portofino, boa rossa davanti al porto di Santa.
I preparativi fervevano gi da giorni. Il problema tecnico maggiore era infatti quello di reperire 13 faretti bianchi da montare in cima al picco, perch potessero essere visti a 360 gradi come prevede la normativa, visto che il Dinghy ha una superficie velica superiore ai 4 metri quadrati.
Missione compiuta in souplesse dal presidente Castellaro che ha funto da gruppo d'acquisto.

Alle 19 tutti in spiaggia a montare i faretti e ad armare. Poi il traino fino a Portofino da parte dei mezzi del Circolo, magistralmente orchestrati dal consigliere Angelo Campodonico coadiuvato da Gianni Sala e dall'usuale indispensabile manipolo di appassionate "marinaie" Olga, Battistina e Silvia, che nell'ufficialit diurna agiscono normalmente da Comitato di Regata.
Incredibile notte stellata. Musica di sottofondo che si propaga da uno yacht ormeggiato sulla Punta dotato di elicottero protagonista dopo poco di un episodio curioso. I lumini in testa di picco che si confondono con quelli che "segnano" il giardino dell'Olivetta, la villa di Dolce e Gabbana dove appena qualche giorno prima Madonna aveva festeggiato i suoi 51 anni. Le luci dei borghi del Tigullio particolarmente brillanti. Brezza leggera e calda e mare morbido. Insomma un'atmosfera magica.
Per il via, tra la boa del Parco e un gommone, i "segnali" si trasmettono col passa parola. Al mitico Dondero, sprovvisto di orologio, i concorrenti scandiscono senza barare le fasi finali del count down. Poi il via con Samele, Jannello, Spinolo e Dondero ammassati in boa e Penagini a centro linea che si allunga subito e va via come un missile tallonato da Rainusso.
Da quel momento il silenzio totale, fatta eccezione per l'elicottero dello yacht che decide di decollare e punta quasi sfiorandola (o almeno cos a lei pare) Baffina illuminandola col suo inquietante faro stile azione di guerra in Vietnam, tanto che Baffina reagisce segnalando la presenza con la sua pila. I tredici concorrenti annusano l'aria, spolverano i ricordi di notturne del passato, osservano il mare piatto alla ricerca di raffiche, visto che nel frattempo il vento calato e si manifesta a macchia di leopardo.
Aldo Samele col suo Canarino Feroce si rivela ancora una volta il miglior interprete del campo: "All'inizio sono andato a terra verso la Cervara a cercarmi la brezza notturna - spiega - dopo all'altezza del Regina Elena mi sono "allargato" a cercare il vento di Rapallo, poi sono rientrato.
Grazie alle luci di terra riuscivo a "leggere" le raffiche sull'acqua." E le ha lette cos bene che ha tagliato il traguardo circa mezzora prima del secondo, Luca Manzoni con Margot, che invece aveva scelto una rotta tutta a terra fin da Paraggi. Al terzo posto Vincenzo Penagini con Pi Duecento che rimasto con Samele per due terzi della regata, poi finito in bonaccia davanti al Miramare a causa di una raffica che ha privilegiato il diabolico Canarino. Dietro a lui Tre Civette di Nicola Rainusso, principe degli Stundai, ma in gran forma questa volta nonostante la bonaccia che normalmente non lo favorisce. Quinto il leader del Campionato del Tigullio Filippo Jannello con Cicci, il Dinghy blu gi di Pinuccio Viacava, seguito da Eugenio Spinolo, supermanager appena rientrato da Shangai e ora in commuting tra Torino, Messico e Chicago, Elio Dondero su Dimitri, Renato Lombardi su Nana Babi, Francesca Lodigiani su Baffina, Umberto Giolli su Laura, Gianni Castellano su Faulo, Gianni Fabro su Nessun Dorma e Francesco Gandolfi, su Toti, unico legno presente. Tra partenza alle nove circa e arrivo dell'ultimo, pi o meno due ore e mezzo di vero benessere.
All'arrivo a terra, a mezzanotte, trofie e sangria ( frta a u vin, come dice nel suo creativo genovese Penagini) sulla spiaggia grazie a Luisa, Manuel e Rita, con la ferma determinazione, l'estate prossima, di replicare e possibilmente non una sola volta. La macchina organizzativa del Circolo, il primo in Italia per numero e livello di dinghysti, gi al lavoro.
(CVSML)



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