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16/08/2009 I POSTI BARCA IN AREE DEMANIALI MARITTIME SONO ESENTI IVA

Posti barca in aree demaniali marittime esenti IVA. Grazie UE!

Mentre il "principale attore" che rappresenta i "venditori di barche" chiude gli uffici per ferie, insieme alle sue asservite "fanfare" remunerate via pubblicit, si susseguono numerose le notizie che da settembre potrebbero rivoluzionare il futuro del settore della nautica da Diporto. Hanno chiuso gli uffici affermando, con mediatico plauso:
"Noi cerchiamo norme che agevolino la vendita delle imbarcazioni e che siano competitive con il leasing francese, come avvenne nel 2002-2003".

Costoro si abbronzano, dopo aver chiuso i battenti (insieme al 'principale attore') annunciando in modo arbitrario e parziale, le novit (quali?) che avrebbero rilanciato il Leasing Nautico italiano.
O cali del fatturato della produzione contenuti artificiosamente tra il - 21% e il - 35% (contro il dato reale medio: - 60%).

Gi si abbronzano mentre:

- la Corte di Giustizia dell'Unione Europea e la Cassazione italiana hanno di fatto "cancellato l'IVA" relativa alla locazione (stagionale o pluriennale) di posti barca presenti nelle aree demaniali marittime (non quelli presenti in porti turistici realizzati per escavazione nei fiumi o quelli realizzati nelle acque interne);

- il Ministero delle Finanze (quello che avrebbe rilanciato il Leasing Nautico italiano) rilancia con forza il "redditometro" come mezzo di accertamento induttivo del reddito;

- la Guardia di Finanza acquisisce, giustamente, informazioni utili per verificare da settembre in poi i soggetti (anche le societ di leasing) che utilizzano unit da diporto in acque territoriali della UE in netto contrasto con quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul...

Un grazie da ISYBA a chi si "abbronza" evitando di proporre informazioni fuorvianti; ne avranno un vantaggio i professionisti italiani chiamati a risolvere tutti i problemi creati in questi anni dai "Venditori di barche nuove" e dalle "Societ di leasing".

Scegliere un Mediatore Marittimo italiano, ovvero un professionista, pu rappresentare la soluzione giusta per evitare i problemi che l'ignoranza di qualunque "venditore" potrebbe creare e ha creato in questa nuova situazione al Cliente, soprattutto a livello fiscale.

Un professionista specializzato, non un Commercialista o un Avvocato che, con tutto il rispetto, spesso non conoscono a fondo la materia se non quella relativa alla 'costituzione di societ estere' ed alla relativa gestione tramite fiduciari apparentemente "nascosti".

Un professionista che, spesso in modo scomodo, attribuisce in fase di stima un valore commerciale al bene "unit da diporto" congruo rispetto al mercato internazionale, non quello che "il principale attore" vorrebbe fosse attribuito.

Un professionista che non "plaude" alle improvvisate iniziative di chi pretenderebbe battendo i pugni che il Governo italiano abbassasse l'IVA (UCINA ed ASSONAT lo richiedono inutilmente da due anni), ma attende che sia la Corte di Giustizia dell'Unione Europea a sancire il principio.

Tramite ISYBA ed i Mediatori Marittimi che rappresenta, i Diportisti potranno da settembre 2009 richiedere il rimborso dell'IVA ingiustamente pagata per il "posto barca".

Ecco cosa sancisce la UE in proposito:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2009/E..2009-28.pdf

Buon vento da ISYBA.



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