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27/05/2009 DIPORTO E RACCOMANDATARI MARITTIMI

Diporto e Raccomandatari Marittimi

La funzione del "Raccomandatario Marittimo" nel Diporto decisamente evanescente e poco trasparente.

La legge n. 135/1977 viene costantemente "strumentalizzata" in funzione alle esigenze di solo 2 societ italiane che, guarda caso, gestiscono anche gli ormeggi (a Genova, a Portofino, a Napoli o altre localit della Campania, o in Costa Smeralda).

FEDERAGENTI, purtroppo, sostiene politicamente e localmente le ingiuste pretese di tali Imprese di Raccomandazione Marittima che obbligano i propri ignari Clienti ad utilizzare servizi in modo "obbligatorio" (con tariffe imposte a livello Ministeriale) pur di ottenere un posto barca a Marina Molo Vecchio, a Mergellina, a Capri o a Porto Cervo o il rifornimento di combustibile SIF.

ISYBA e YAG (Yacht Agents Group) ritengono sia arrivato il momento di denunciare tale situazione, che non consente di sviluppare davvero il Turismo Nautico in Italia.

Un tempo le riviste Nautiche si lamentavano delle famose "mancie" ricevute da "Bistecchin" a Portofino. Oggi ci si dovrebbe chiedere se tutti i presunti Raccomandatari Marittimi siano veramente abilitati ad operare presso le Capitanerie di Porto e se davvero hanno titolo per farlo.

Ad ISYBA risulta che titolati a Napoli possano operare al di fuori del territorio di competenza (v. iscrizione a Napoli ed operativit su Porto Cervo tramite societ locale non abilitata alla professione).
Ma le Capitanerie di Porto quali controlli effettuano? Per quali ragioni accettano che pratiche di "arrivo" e "partenza" siano eseguite da persone prive del relativo titolo professionale?

Quesiti che in Italia spesso non ottengono risposte dalle Istituzioni preposte, non solo nel caso dei Raccomandatari Marittimi non abilitati, ma anche nei confronti per esempio di Camere di Commercio, quali quella di Palermo, che non ottempera da anni all'obbligo di istituire gli esami per Mediatori Marittimi che la legge n. 478/1968 prevede doversi tenere annualmente. Un esempio non casuale, quello della Camera di Commercio di Palermo, che se da un lato non consente agli interessati di avvalersi di un diritto di legge, dall'altro consente annualmente lo svolgimento di Corsi per Patenti Nautiche presso la sua sede all'Assonautica di Palermo.

Ma UNIONCAMERE come pensa di tutelare le IMPRESE iscritte presso le varie Camere di Commercio? Consentendo alle ASSONAUTICHE PROVINCIALI e LOCALI di svolgere abusivamente attivit di impresa contro gli interessi delle Imprese regolarmente iscritte presso le Camere di Commercio?

Altro quesito irrisolto: come pu un Raccomandatario Marittimo iscritto nell'elenco di Napoli operare con una societ avente sede a Porto Cervo o la Capitaneria di Porto di Porto Cervo accettare che le pratiche di arrivo e partenza siano presentate da soggetti non titolati?

La risposta a tale quesito forse porter ISYBA e YAG in Tribunale, ma ne varr la pena, visto che siamo pronti a denunciare tali abusi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, per maggiore garanzia del diritto!

Buon vento da ISYBA.
www.isyba.it



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