ASSO VELA
 
RSS Feed
 
14/05/2020 VECCHIE VELE: I PIROVELIERI DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE

VECCHIE VELE: i pirovelieri dei Mille, LOMBARDO e PIEMONTE

I Mille guidati da Giuseppe Garibaldi sbarcarono a Marsala l'11 maggio 1860. Si erano imbarcati a Quarto nella notte fra il 5 e 6 maggio sui pirovelieri Lombardo e Piemonte.
Le due navi, che erano ormeggiate alla batteria della darsena, l'odierno "Ponte dei Mille", erano del tipo a motore, con pale rotanti e dotati di vele quadre; rappresentavano cio quella lenta mutazione della tecnologia dalla propulsione a vela a quella meccanica, che si concluse a favore di quest'ultima dopo il primo novecento.
Le unit appartenevano all'armatore Rubattino ed il contratto di cessione a Garibaldi fu segretamente chiuso a Torino nei giorni precedenti, col benestare del Regno piemontese.
Con i favoritismi di chi sapeva ma non lo diceva alle autorit, Garibaldi ed i suoi volontari salirono a bordo delle due navi, ne presero il comando, eludendo la docile resistenza degli equipaggi volutamente non informati dall'armatore. Il comandante del "Lombardo" era Nino Bixio; Garibaldi era a bordo del "Piemonte", il cui capitano era Salvatore Castiglia, patriota siciliano. Faceva parte del gruppo anche Simone Schiaffino, l'eroe portabandiera camogliese, il quale fu il timoniere del "Lombardo".(*)
Il piano era quello di partire pi velocemente possibile, dirigere a Quarto ad imbarcare il resto delle camicie rosse e proseguire per la Sicilia.
Appena giunto a bordo del "Lombardo", Nino Bixio veniva informato dal Direttore di Macchina Giuseppe Orlando che il personale addetto non poteva avviare le macchine. Poich il solo "Piemonte" non poteva accogliere tutti i volontari, n avrebbe avuto senso dimezzare la forza della spedizione, gi fin troppo ridotta, il comandante garibaldino decideva senza esitazioni di tentare il rimorchio dell'altro piroscafo.
Il suo intento era quello di avviare le recalcitranti macchine del "Lombardo" nel corso delle successive operazioni d'imbarco della truppa a Quarto.
Il tragitto tra il porto ed il luogo di radunata dei volontari non era di per s particolarmente lungo: le condizioni in cui la manovra doveva essere eseguita erano, tuttavia, tali da far rizzare i capelli in testa anche ad un capitano di lungo corso e grossa esperienza come Bixio.
Il medievale ed assai movimentato porto genovese, ben diverso da quello attuale e persino pi piccolo dell'odierno specchio d'acqua del cosiddetto "Porto Vecchio", era infatti una foresta d'alberi di velieri ormeggiati ai gavitelli o ammassati a ridosso delle dighe, di fumaioli di piroscafi, di boe, imbarcazioni e galleggianti vari, tra bettoline e maone.
Dopo aver preso a rimorchio il "Lombardo", le due navi partivano dalla batteria della darsena con l'ausilio di compiacenti ormeggiatori. Erano le 2:15 del 6 Maggio 1860. Quel rimorchio rappresent un capolavoro di tecnica marinaresca: con abili maneggi dei cavi di traino e variazioni delle motrici, le due navi si districarono in sicurezza dalla giungla delle barche ormeggiate nello specchio d'acqua del porto.
Si deve poi ricordare che tutta l'operazione doveva essere fatta nel massimo silenzio e nel minimo tempo possibile, senza l'ausilio di mezzi portuali. Non va qui dimenticato, che Simone Schiaffino, timoniere di una nave rimorchiata in acque ristrette, esplet il suo compito con professionalit ineccepibile.
(*) Garibaldi e Nino Bixio erano capitani di mare. Garibaldi addirittura, ebbe la sua prima nomina a comandante su una nave camogliese.
. Foto 1: Piroveliero Lombardo
. Foto 2: Piroveliero Piemonte
Leggi e vedi tutto

(Societ Capitani e Macchinisti Navali, Camogli - " Garibaldi, Bixio e Camogli")

foto 1 (clicca per ingrandire) foto 2 (clicca per ingrandire)


Altre News
14/05/2020 LA STORIA DELLA NAVIGAZIONE IN MEDITERRANEO
14/05/2020 E SE LA VELA USCISSE BENISSIMO DAL CORONAVIRUS?
14/05/2020 VECCHIE VELE: I PIROVELIERI DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE
14/05/2020 VECCHIE VELE: LA NAVE GOLETTA ANTONIO DAL̔
14/05/2020 LIGURIA: IN BARCA ANCHE PI DI 2 PERSONE
 
  Copyright © 2005/2020 ASSO VELA | E-mail: info@assovela.it