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23/08/2011 ANCHE L'EQUIPAGGIO "A NERO" PAGA LE TASSE

Anche l'equipaggio "a nero" paga le tasse

"Lavoro in nero" o, come meglio definito dalla Corte di Cassazione:
"Lavoro a nero". un fenomeno tipico della "Nautica da Diporto", decisamente sottovalutato, sottaciuto e spesso sostenuto anche con proposte di legge per ovvia convenienza da parte di alcune componenti del nostro settore.

Un fenomeno che danneggia lo sviluppo in senso "imprenditoriale" del "Charter Nautico" italiano, costituito da quel tessuto di Imprese Armatoriali e di Servizi (in prevalenza Mediatori Marittimi ed Agenti Marittimi) che volendo operare correttamente sono penalizzate da chi, confidando nella scarsa efficacia dei controlli, utilizza addirittura i servizi di qualche Avvocato nel tentativo di contestare arbitrariamente il diritto di pubblicare il chiarissimo parere espresso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Salerno sull'illegittimit del contratto di "locazione con skipper".
(www.isyba.it/ISYBA-news/news2011/YL-2011-15.pdf).

"Lavoro a nero" su cui recentemente anche la Corte di Cassazione intervenuta, sancendo un nuovo interessante principio: "Il lavoratore che viene pagato "al nero" deve comunque dichiarare al fisco i compensi percepiti".

Una novit colta immediatamente da ISYBA, che dedica all'argomento una specifica newsletter, scaricabile dal seguente link:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2011/YL-2011-19.pdf

Un nuovo strumento che dovrebbe agevolare il lavoro delle Autorit di controllo, soprattutto Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza.

ISYBA, inoltre, mette a disposizione dei propri Soci copia originale della innovativa sentenza della Corte di Cassazione, scaricabile dal seguente link:

www.isyba.it/Soci/normativasoci/cass-9867-2011.pdf

"Lavoro a nero" che si sarebbe potuto meglio contrastare in via amministrativa (e non solo sanzionatoria) se fosse stato pubblicata in tempi "normali" la modifica al Decreto n. 121/2005 (sui Titoli professionali per i Marittimi del Diporto) e se fosse stata conclusa la "trattativa bilaterale" tra Italia e Regno Unito sul riconoscimento reciproco dei titoli dei Marittimi del Diporto.

auspicabile che il compito di proporre leggi e modifiche normative in materia di navigazione da diporto sia trasferito in tempi rapidi al Ministero dello Sviluppo Economico, soprattutto per garantire il rispetto delle norme sulla "Concorrenza" e la compatibilit delle normative di settore con quelle comunitarie.

Buon vento.

ISYBA (Associazione Italiana Mediatori Marittimi)
www.isyba.it



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