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13/05/2011 PRIMA GIORNATA AL PORTOFINO ROLEX TROPHY PER BAUBAU

PER BAUBAU E IL TEAM GARNELL PRIMA GIORNATA DI REGATE AL PORTOFINO ROLEX TROPHY
Un salto di vento penalizza BAUBAU nella seconda prova

Era stato preannunciato al briefing tecnico di questa mattina che oggi, giornata di apertura delle regate del Portofino Rolex Trophy, c'era da andare alla ricerca del vento. Le regate hanno preso il via alle ore 12, con due prove disputate e vento massimo di 4-6 nodi da sudest.
Alla linea di partenza con percorso a triangolo per le Classi Metriche 5.50, 6 e 8 M S.I. schierato BAUBAU, il 6 M S.I. del 1938 di Giuseppe e Filippo La Scala, che quest'anno si contende il podio con altri due scafi della stessa Classe - Velentina e Dan - schierando il Team Garnell che mette a punto la tattica con Mattia Pressich, Filippo La Scala al timone, Gennaro Petillo a prua, Giuseppe La Scala al fiocco e manovre, Francesco Torre alla randa e spi.

Non la prima volta che BAUBAU e Valentina si confrontano sportivamente. Nelle acque del Lago di Como, dove stanziano e dove hanno gareggiato per il Trofeo Villa Serbelloni, e nella scorsa edizione del Portofino Rolex Trophy la pi giovane Valentina (categoria Moderna con anno di varo posteriore al 1966) ha avuto la meglio. Ad arricchire lo spettacolo delle regate dei 6 M S.I. c' anche Dan, lo scafo costruito nel 1931 per il Re di Danimarca.

Nella sfida odierna, il Team Garnell di BAUBAU partito benissimo, trova un secondo posto nonostante la partenza in prima fila. Nella prima bolina lo recupera Dan, nel secondo lasco dopo una strambata fatta contemporaneamente BAUBAU riuscito a passarla e starle davanti durante tutta la seconda bolina. Nella seconda prova una partenza meno brillante e uno sbalzo di vento improvviso ha penalizzato la posizione di BAUBAU dalla partenza dal primo lato di bolina che lo porta in coda alle altre due imbarcazioni.

A causa di un fronte temporalesco in avvicinamento, domani probabili venti rafficosi e irregolari attendono le imbarcazioni per la seconda giornata di regate.

BAUBAU
Yacht da regata della Classe 6 Metri Stazza Internazionale. Nato da un progetto Estlander modificato da Baglietto, fu costruito a Varazze dall'omonimo Cantiere nel 1938 e varato a novembre dello stesso anno. In quel tempo i 6 Metri S.I. erano Classe Olimpica (dal 1908 al 1952) e BAUBAU partecip a numerose regate. Assegnatogli il numero velico I-58, il suo primo armatore fu il conte napoletano Massimo Arlotta Tarino, socio dello Yacht Club Italiano, e la barca venne subito iscritta alle regate per gareggiare in una delle flotte allora pi numerose e competitive.
La stagione sportiva del 1939 cominci dunque con le Regate d'Inverno a Genova (dal 4 al 14 febbraio), quindi fu la volta di quelle a Livorno, dominate da Straulino, dove BAUBAU si piazz quinto. A La Spezia BAUBAU affronta l'altro 6 metri Esperia in un vero e proprio match race, valido per l'assegnazione della Coppa del Comune di La Spezia che BAUBAU si aggiudica per due vittorie ad una.
Dopo gli eventi bellici e la scomparsa del suo primo armatore, fu rinvenuta nel 1948 vicino a Rapallo. La barca passa in mano di diverse propriet cambiando il nome in Grazia IV e subisce varie modifiche: viene dotata di un motore a scoppio entrobordo di 10 cavalli e viene costruita una tuga e partecipa a regate d'altura. soggetta poi ad una modifica al piano velico per poter gareggiare al meglio con le nuove regole RORC. Solo nel 1988 viene recuperata da Antonio Traverso che le riconsegna il suo primo nome e la riporta ai piani originali. Ritornata in acqua nel 1990 da 6 Metri - come Baglietto la fece - BAUBAU partecipa alle Regate di Yacht d'Epoca di Imperia e La Spezia, dove ritrova l'antica avversaria Twins V e riporta due primi ed un secondo posto. Nel 1993 la barca viene acquistata da Francesco Guasti che ne ottiene la stazza AIVE. Dopo una decina d'anni di disarmo, la cede agli attuali armatori.

GLI ARMATORI
Filippo e Giuseppe La Scala acquistano BAUBAU nel 2005 e la sottopongono ad un nuovo, scrupoloso restauro presso il Cantiere Riva di Laglio con importanti lavori, tra cui la sostituzione di tutte le ordinate maggiori e minori, il rifacimento della coperta (in compensato marino e teak) e la ricostruzione dei pozzetti secondo i disegni originali. Da allora BAUBAU naviga sul Lago di Como, partecipando a qualche prova del Campionato Invernale del Lario e, regolarmente, al Trofeo Serbelloni per barche d'epoca, in occasione del quale stata certificata anche dall'ASDEC.
Nel 2009, mentre era all'ormeggio, la barca stata danneggiata all'opera morta da un colpo di "menaggino" arrivato di traverso al pontile. Il Cantiere Nuova Rumi di Bellano, ad opera di Walter De Bernardi ha provveduto alla riparazione dello scafo (opera morta), della prua e del bottazzo ed infine ha riverniciato completamente tutta la barca.
BAUBAU ha mantenuto il fasciame in mogano originale, come la chiglia. Caratteristica la piastra del timone del 1938, con inciso il nome della barca e la data di costruzione (con anche l'indicazione - ai sensi della legge allora vigente - dell'anno dell'era fascista). Come l'albero, boma e tangone sono in spruce. Conserva inoltre le vele originali, in cotone, della mitica casa inglese Ratsey & Lampthorne. BAUBAU batte il guidone del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

IL TEAM BAUBAU - GARNELL 2011
BAUBAU torna al Portofino Rolex Trophy per il secondo anno consecutivo. Insieme con gli armatori Filippo e Giuseppe La Scala faranno parte del Team Garnell 2011, Gennaro Petillo velista ed imprenditore napoletano e i due trainer fiori all'occhiello della Scuola Vela del Circolo Savoia di Napoli Francesco Torre e il triestino Mattia Pressich.

GARNELL PER LA VELA
La passione per il mare e per la vela dei soci di Garnell ha guidato l'azienda a sposare il mondo dello yachting con la creazione di un team attivo in competizioni veliche su diverse imbarcazioni e ad affiancare yacht club nella realizzazione di eventi.
Il connaturato legame con la vela dimostrato dal fatto che l'azienda prende il nome dal veliero che pi di un secolo fa, impossibilitato a raggiungere Bunbury, nel Western Australia, partendo da Melbourne, non esit ad invertire la rotta e, doppiando prima il Capo Horn e poi il Capo di Buona Speranza, arriv a destinazione con una rotta non convenzionale. Grande esempio di intraprendenza e di analisi, il veliero assurge a simbolo delle capacit strategiche ed innovative del team di Garnell, che assiste medie e grandi imprese italiane e internazionali con necessit di operare una scelta di direzione. Specializzato in corporate finance, consulenza strategica, auditing, assistenza legale e fiscale, rivolge particolare attenzione al settore delle energie rinnovabili (fotovoltaico, biomasse, eolico e mini eolico, idroelettrico, biogas).

BAUBAU In avvicinamento alla boa di poppa, sullo sfondo Dan (clicca per ingrandire) Il Team Garnell (clicca per ingrandire) BAUBAU e Valentina di bolina dopo la partenza (clicca per ingrandire)


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